Intervista “a specchio aperto“con i Ghost
post pubblicato in
Musica, il 11 marzo 2012
Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che in realtà il cuore
non può essere uno specchio, ma quando sabato 3 marzo mi sono ritrovato ad
intervistare Alex ed Enrico Magistri , leader dei Ghost, band rock italiana con
più di 15 anni
di attività alle spalle ,
tutto mi aspettavo, tranne che un intervista così profonda e intrisa di
significati.
A fare da cornice, lo splendido locale “L’asino che vola”, in
zona Furio Camillo a Roma, scelto per la presentazione in acustico del loro
ultimo album, “La vita è uno specchio” e un presentatore d’eccezione, Stefano Piccirillo di Radio Kiss Kiss.

Raccontateci un po’
questa sera cosa facciamo qui all’Asino che vola..
Questa sera presentiamo
l’album “La vita è uno specchio” in
acustico. E’ una festa con amici del passato, del presente e perché no, anche
del futuro, che ci seguiranno dopo stasera. La presentazione dei brani, anche
passati, è rivista in chiave acustica, spogliati, un po’ più simili a come
nascono. Ci divertiamo a giocare con i vari generi musicali, la contaminazione
dei brani, che assumono di volta in volta una forma diversa e particolare.
Scendiamo nei
dettagli dell’album.
La vita è uno specchio
è un viaggio vissuto tra tutto ciò che abbiamo visto in questi anni nei nostri
spostamenti. Fondamentalmente, 3 sono i temi principali dell’album: il viaggio, la riflessione e il rock. Dopo anni di
concerti molto a contatto con la gente, abbiamo riscontrato tanti spunti di
riflessione che ci hanno guidato verso uno specchio ipotetico.. Davanti allo
stesso, ripercorriamo vita e
problematiche che vivono tutti i giorni “le anime pure”, quelle persone che ci trasmettono qualcosa a
primo impatto.
E’ stando a contatto
con queste persone, con la gente vera, che noi stessi scriviamo i testi delle
canzoni, non a tavolino come artisti su di un piedistallo. Si impara molto di
più stando con la gente, vivendone la quotidianità , che distaccati. Coloro che
ti circondano ti permettono di crescere ogni giorno e di cogliere delle
sfumature che da soli non si riuscirebbe a capire.
I testi delle nostre
canzoni sono storie di persone semplici, mentre altri sono autobiografici.
Cerchiamo di trasmettere storie che
arrivano al cuore della gente,partiamo dal reale affrontando i temi più
disparati come l’amore e le tematiche sociali e molto spesso i nostri testi
sono anche crudi. Per noi il rock non è solo uno stile musicale ma anche la realtà
della vita quotidiana.
Parliamo di ciò che si
vive ogni giorno, dall’operaio al dottore, al cantante, che vivono con passione
il proprio mestiere non piegandosi, senza mai scendere a compromessi, cercando
il modo vero, mettendoci sempre e comunque la faccia.

Quasi 40 interviste
dall’inizio del 2012 ad oggi. Qual è l’obiettivo che vi siete posti.
Il 2011 è stato
fantastico. Dopo anni ed anni di gavetta e quasi 20.000 persone del nostro stupendo
fan club, nel 2011 abbiamo partecipazione a manifestazioni enormi come MTV Trl
Awards e Wind Music Awards, che ci hanno fatto da trampolino di lancio per il
nuovo album, distribuito dalla Warner Music Italy.
L’ obiettivo primario
è sicuramente un bel tour estivo ed incontrare nuova gente. Per noi è
fondamentale il contatto con il pubblico e lo si evince anche dalla nostra
struttura sulla quale ci esibiamo (i Ghost svolgono i loro concerti su di un
Camion-Palco, realizzato su loro stesso progetto, ndr).
Per noi è importante
anche la contaminazione dei generi e suonare rock e contaminarlo con l’elettronica.
L’esigenza di essere molto vicini alla gente
però, come stasera, ci permette di pensare anche a situazioni in acustico in
parallelo. Percussioni, 2 chitarre acustiche, voci e sax e il nostro mondo sono
i fans che ci trasmettono le loro emozioni.
Volete fare un
ringraziamento particolare?
Vogliamo ringraziare
tutti i nostri fans perché sono l’anima e la nostra energia sempre e da sempre.
Ogni persona che entra nel fans club, sempre rispettando la sua essenza, ci
dona qualcosa di nuovo e di positivo. E’
come se fosse una grande famiglia che si allarga ogni giorno in nome della
musica. Un qualcosa di unico, così come è unico vedere ai nostri concerti
persone che vanno da bimbi di pochi anni a persone di 60 e più.
Condividere la stessa
musica, le stesse emozioni in maniera diversa, filtrarla attraverso se stessi,
oppure fare proprio un nostro testo adattandolo al percorso di vita che si sta
seguendo è qualcosa di stupendo.
Unire le famiglie, condividere lo stesso
messaggio è qualcosa per cui non smetteremo mai di ringraziare i nostri fans.
Un ringraziamento che vuole fare anche il sottoscritto ai
Ghost, Alex ed Enrico Magistri, 2 artisti in rampa di lancio nel mondo della
musica italiana, ma che non per questo hanno perso il contatto con la vita di
tutti i giorni, anzi, forse ne hanno fatto il loro punto di forza, coltivando
giorno dopo giorno il rapporto con i loro sostenitori.
Articolo di
Claudio Zarro
Foto di Alessia Caiazzo (Scatto Matto)
